A dicembre scorso, quando ancora la voglia di fotografare non se ne andava per i fatti suoi, sono andata per un week end a Il Cairo.
Portandomi dietro la fedele quanto abominevolmente pesante F5.
E pensare che nel viaggio dello stesso periodo fanno l’anno prima a New York non solo mi ero portata l’F5, ma anche altre due corpi macchina! Per non parlare di quello a Parigi fatto a Febbraio in cui mi ero portata direttamente la Yashica biottica. Astruso attrezzo fotografico di cui ci si innamora appena fatta la prima girata di manovella.
Visto che le promesse fatte al pubblico inesistente sono pur sempre promesseho recuperato i vecchi rullini e ne ho scansionato alcuni fotogrammi, il tutto fatto bestialmente con uno scanner hp molto casalingo. La qualità della pellicola risulta comunque eccezionale e affascinante. Ricordo che nonostante il pieno giorno la pellicola che avevo dentro l’F5 era un 1600 ASA.
Ora, sarò un po’ di parte, ma nonostante la poca qualità del mio scanner io trovo la grana di queste foto assai piacevole, lo stesso non si potrebbe affatto dire del rumore del digitale alla stessa sensibilità con una reflex di medio livello.
Il tutto con un rullino da pochi soldi e una reflex che ormai non supera i 200 euri.
Aggiungo un link interessante per chi avesse seguito la diatriba Olympus EP2 vs EP3.
Per mettere carne al fuoco ho provato la EPL3 che ha un prezzo nettamente inferiore e altre caratteristiche da poter apprezzare qui molto molto interessanti.
Da notare i meravigliosi bianco e neri realizzati dal fotografo in postproduzione, usando Nik Silver Efex Pro 2, che potete scaricare in versione prova per 15 giorni qui.
Vi lascio con delle foto non degne di altrettanta nota ma senza alcuna posproduzione. Solo rullino e sviluppo. (e scanner schifido.)
ps: chiedo scuso per l’ovvietà dei soggetti, bambini e paesaggi, ma ero in vacanza!




